Visualizzazione post con etichetta M°Tetsuji Murakami. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta M°Tetsuji Murakami. Mostra tutti i post

mercoledì 9 aprile 2014

RISULTATI GARA KATA E KUMITE

Domenica 6 aprile si è tenuta presso il palazzetto "Olimpia" di Fontanellato - PR - l'annuale gara di kata e kumite della Scuola Shotokai Italia. L'evento organizzato dal Dojo Shotokai Parmense, è stato un successo di partecipazione; alla manifestazione erano presenti 130 atleti provenienti da diversi dojo. Un ringraziamento va al M° Ferrini per la sua partecipazione e alla rappresentanza del suo dojo Club Funakoshi Scarperia, in quando scuola ospite e non associata alla SSI. Il nostro ringraziamento va inoltre anche a Thierry Binelli che con i suoi ragazzi ha suonato i Taiko, a tutti gli spettatori - genitori che sempre seguono le manifestazioni della SSI, ma il ringraziamento piu grande va ai Maestri Maltoni Antonio e Vacchi Claudio, fari illuminanti della SSI e a tutti i Maestri e istruttori della SSI che portano avanti nei rispettivi dojo il Karate del M° Murakami. 

CLASSIFICA GARA KATA CAT.JUNIOR
                      
CINTURA  1°CLASSIFICATO2°CLASSIFICATO 3°CLASSIFICATO 
BiancaMeccati Giulia Scarperia
Cartacci Elektra Scarperia
Bettati Leonardo ParmaDall'Osto Pietro Scarperia
GiallaLucchi Alessandro Cesena CSCBarzagli Bryan ScarperiaGenna Alessandro Parma
Arancio  Mancini Nicolas Ravenna "la Torre"
Ungari Simone Parma
Prati   Luca  Cesena CSC
Dall'Aglio Federica Parma
Fedriga Alberto Ravenna "Pontenuovo"
VerdeAntonacci Giada Cesena CSCGianassi Lorenzo ScarperiaGuidi Sasha Scarperia
BluStefanini Gaia Cesena CSC
Ceccaroni Cecilia Cesena CSC
Pezzi Leonora Cesena CScLiecti Guglielmo Scarperia
MarroneFrascati Elisa Scarperia  

 CLASSIFICA GARA KATA CAT.SENIOR

CINTURA 1°CLASSIFICATO 2°CLASSIFICATO 3°CLASSIFICATO 
BiancaBoccelli Silvia Parma
Prisciandaro Luigi Parma
Dall'Olio Fabrizio ScarperiaCangemi Fabio Scarperia
Gialla Massarenti Simona ParmaFilippone Vincenzo ParmaLeonardi Carlo Cesena CSC
ArancioNatale Paola Ravenna "la Torre"Kostenyuk Sergio Forli "Murakami"Rambaldi Giorgia Ravenna "la Torre"
VerdeManca Lorenzo Cesena CSCMariani Giuseppe Cesena CSCFerraro Pietro Parma
BluGarozzo Valerio ParmaTisselli Giorgia Ravenna "la Torre"Menoni Martina Parma
Masciulli Camilla Cesena CSC
MarroneGardini Flavio Cesena CSCBaiardi Ismaele Cesena CSCBranchini Nicola Ravenna "la Torre"
NeraBenini Barbara Cesena CSC Battistini Matteo ParmaMasciulli Michele Cesena CSC


 CLASSIFICA GARA KUMITE CAT.SENIOR

CINTURA 1°CLASSIFICATO 2°CLASSIFICATO3°CLASSIFICATO 
BluGarozzo Valerio ParmaMenoni Martina ParmaTisselli Giorgia Ravenna "la Torre"
MarroneGardini Flavio Cesena CSCBaiardi Ismaele Cesena CSCBeton Marco Cesena CSC
Branchini Nicola Ravenna "la Torre"
NeraMulato Enzo Ravenna "la Torre"Battistini Matteo ParmaMasia Marco Parma

Dojo Partecipanti
CLUB FUNAKOSHI - SCARPERIA - M°FERRINI
TESTUJI MURAKAMI - FORLI - M°VERSARI
EVER GREEN - FORLI - M°ZANETTI
POLISPORTIVA PONTE NUOVO - RAVENNA - IST.ROSIN
SHOTOKAI PARMENSE - PARMA - M°ZILIOTTI
LA TORRE FITNESS GROUP - RAVENNA - M°VACCHI
NUOVO CENTRO SPORTIVO CSC - CESENA - M°MALTONI

martedì 10 settembre 2013

2° SEMINARIO EUROPEO SHOTOKAI

 
Il 2° Seminario Europeo Shotokai si svolgerà dal 19 al 20 ottobre a Cesenatico presso il palazzetto dello sport. La seconda edizione di questa importante manifestazione europea, che raggruppa i principali esponenti dello stile shotokai, del M°Murakami, in Europa, sarà organizzata dalla Scuola Shotokai Italia. Il seminario è aperto a tutti i praticanti dello stile Shotokai con grado minimo 2° kyu ed età minima 16 anni.
Tutte le informazioni utili sulla manifestazione le trovate nella sezione circolari :
 
The 2nd European shotokai seminar will be held in cesenatico by palazzetto dello sport on 19th and 20th October. The 2nd edition of this important European event, which gathers the most important leading figures of the shotokai school of M° Murakami, will be organized by Scuola Shotokai Italia.The seminar is only for black belts, brown and blue, minimun 16 years old.
 
For further information,please see "sezione circolari"
 
04/2013  in lingua italiana
05/2013  in lingua inglese
06/2013  in lingua francese

 
1°Seminario Europeo Shotokai - Trieste 2012


1°Seminario Europeo Shotokai - Trieste 2012
 

lunedì 12 novembre 2012

SHOTOKAI INTERNATIONAL CAMP 2012

Si terrà a dicembre (14-15-16) e in concomitanza dell'evento festeggeremo i 50 anni di karate del M°Maltoni Antonio.E’ un appuntamento molto importante per la nostra scuola, innanzi tutto perché è un traguardo davvero prestigioso quello raggiunto dal M° Maltoni, che annovera nel suo “curriculum” non solo l’essere stato uno dei primi Maestri ad avere introdotto il karate in Italia negli anni ’60, ma è diventato nel corso del tempo un punto di riferimento in Italia e in Europa come divulgatore del Karate Shotokai praticato dal M° Murakami. Non meno importante è il lavoro che il M°Maltoni ha svolto all’interno della Scuola Shotokai Italia, nella quale oggi ricopre il ruolo di Responsabile Tecnico; nel corso di tutti questi anni ha plasmato un gruppo che rivive nei suoi insegnamenti, le orme del M° Murakami. Sempre prodigo di consigli, sempre impegnato in prima persona, ha creato un gruppo di allievi che oggi lo supporta nelle scelte e nell’organizzazione di eventi importanti nazionali ed internazionale come quello che si svolgerà a dicembre con un’ospite illustre del karate Shotokai: Il Maestro Fernando Sarmento della scuola Murakami de Maia (Oporto).
Nella giornata di domenica 16 dicembre si terrà il campionato italiano di KATA  A SQUADRE  presso il Centro Sportivo di Bagnarola

SCARICA circolare 07/2012  (Stage Shotokai International camp 2012)
SCARICA circolare 08/2012  (Campionato Italiano di Kata a squadre 2012)

domenica 11 novembre 2012

EUROPEAN WORKSHOP BLACK BELTS


EUROPEAN WORKSHOP BLACK BELTS
KARATE DO  SHOTOKAI OF SENSEI TETSUJI MURAKAMI

Si è tenuto nei giorni 3-4 novembre,  nella splendida città di Trieste il    “European workshop black belts -  Karate do Shotokai of Sensei  Tetsuji Murakami” organizzato dalle tre principali scuole italiane (K.I.S.A. / S.S.I.  / M.K.I.) che portano avanti  l’insegnamento del Karate Shotokai  del M°Murakami. La manifestazione internazionale ha visto la presenza delle seguenti scuole:

·         A.S.P. Portugal – Associacao Shototai Portugal
·         A.S.P. Nord Portugal - Associacao Shototai Nord Portugal
·         I.K.D.S. France – International Karate di Shotokai
·         K.I.S.A. Italia / Serbia – Karatedo Shotokai International Association
·         M.K. Italia – Murakami-Kai
·         S.S.I. Italia – Scuola Shotokai Italia

Ambizioso  è l’obbiettivo che nasce da questo evento; cercare per la prima volta un inversione di tendenza da quello che è stato per tanti anni ( e forse troppi) la separazione dei vari gruppi che fanno capo agli allievi diretti del M°Murakami.  Il progetto, che può a prima vista apparire complicato, prevede a piccoli passi di creare un gruppo che possa rappresentare ufficialmente nel mondo  del  Karate la continuazione degli insegnamenti del M°Murakami. Le varie associazioni manterranno una propria identità, ma si darà concretamente la possibilità agli allievi delle varie scuole di partecipare ai  meeting organizzati annualmente dal nuovo gruppo costituito; questo permetterà di conoscere realtà diverse dalla propria. Non è a priori esclusa la partecipazione di altri gruppi, ma limpida deve essere la coerenza al karate del M°Murakami. Lo stage si è tenuto al Pala Trieste e hanno  partecipato un nutrito numero di persone di alto livello tecnico. I partecipanti erano divisi in due gruppi di lavoro;  in uno le cinture nere 1° e 2° dan  e nell’altro i  3° 4° e 5° dan. Ogni organizzazione ha avuto a disposizione 2 ore d’insegnamento per ogni gruppo. Per la SSI i docenti sono stati il M° Tartarotti Guido (per 1° e 2° dan) e il M° Maltoni Antonio (per 3° 4° e 5° dan). Tutti i docenti hanno diretto egregiamente le singole lezioni, chi puntando più sulla tecnica, chi più sulla fisicità, ma ognuno di loro ha dimostrato di essere completamente in linea con il lavoro del M° Murakami. Durante le lezioni sono stati toccati vari argomenti: posizioni di base, efficacia, profondità, uso del bacino, stabilità, l'atteggiamento mentale e  la "connessione" nel momento dell'impatto nel kumite, fino ad elencare tanti modi di essere attraverso la tecnica.  In questi due giorni si è  respirato aria pura, in quanto tutti i Maestri avevano solamente l'obbiettivo di parlare del proprio karate con la massima umiltà, trasparenza, sincerità e soprattutto con il dovuto rispetto verso gli altri; c'è stata molta volontà da parte loro di trasmettere tanto agli allievi in modo tale che il lavoro sia proiettato nel  futuro.  L’appuntamento è per ottobre 2013 e l’organizzazione dell’evento sarà curato dalla SSI. Una bella sfida sotto tutti i punti di vista !
 
 
 

lunedì 9 luglio 2012

COMMEMORAZIONE DEL M°MURAKAMI

Una delegazione della Scuola Shotokai Italia ha partecipato alla commemorazione del 25° anniversario dalla morte del M°Murakami. L'evento che è stato organizzato dalla A.S.P _R.N. (North Region) si è tenuto il 23 giugno 2012 a Porto (http://www.tetsujimurakami25anos.eu/) e alla giornata hanno partecipato la moglie ed il figlio del M°Murakami.
Il M°Maltoni ha presenziato all'evento accompagnato dal segretario della SSI, il M°Lombardi Crisitan e dall'istruttrice Benini Barbara.
A nome del M°Maltoni la SSI ringrazia gli amici portoghesi per l'onore di essere stati invitati, e si complimenta per la splendida organizzazione dell'evento.



Vedi alcune foto della SSI all'evento


sabato 30 giugno 2012

SHOTOKAI CAMP 2012 - Palazzuolo sul Senio


La nostra avventura comincia lasciando la strada maestra e asfaltata per percorrere uno stretto e tortuoso sentiero  di montagna; le macchine qui si devono fermare…proseguiamo a piedi armati di tutto quello che ci necessità per vivere tre giorni di allenamenti e karate….lo stretto indispensabile: il karategi, un sacco a pelo, e tantissima voglia di divertimento. Il sentiero all’improvviso finisce, un torrente ne delimita il passaggio; esiste un'unica soluzione per oltre passarlo…. guadarlo. E qui si interrompe il nostro contatto con la realtà, entriamo in un altro mondo in un'altra dimensione…. Il silenzio ci avvolge, l’unico rumore è lo scorrere dell’acqua del ruscello (e alcune urla di qualche piccolo karateka eccitato all’idea di vivere tre giorni lontano da casa !!). Siamo circondati dai monti, da un verde lussureggiante e ci avviciniamo a piedi alla nostra meta..eccolo il nostro campo, semplice, senza tanti sfarzi ….essenziale. Notiamo subito i nostri dormitori, quattro piccole baite in legno; la  più grande è il dojo; qui, dietro la sapiente guida del M°Maltoni e del M° Vacchi ci alleneremo per tre intensi giorni, senza dimenticare un professionista della preparazione atletica, il prof.Carlini Stefano che curerà il nostro allenamento per incrementare forza, velocità e resistenza, ma soprattutto esplosività e agilità. Il programma pensato e organizzato dai 4 giovani moschettieri della SSI (M°Masciulli e Lombardi, Ist.Benini e Mulato) è denso, lascia poco spazio all’improvvisazione e questa prima giornata prevede oltre ad un inteso lavoro, curato dal prof.Carlini, sul potenziamento della nostra preparazione fisica, una seduta Shiatsu curata dall‘ Ist. Mulato Enzo nonché responsabile del Centro Shiatsu Hara, una piccola pausa ristoratrice e un keiko condotto dai vari istruttori e Maestri della SSI. Un momento di svago non può mancare prima di  cena con tornei vari e giochi all’aria aperta, e dopo cena un’ imperdibile ciambella party. Si va in branda…

Il sabato ci vede, dopo un abbondante colazione, di nuovo lavorare sulla preparazione fisica; il keiko viene diviso per ordine di cintura e vari gruppi lavorano divisi sia all’interno del dojo che fuori, negli ampi spazi che la natura del posto ci mette a disposizione. Nei tre giorni di allenamento sono stati toccati e analizzati i tre temi del karate (khion, kata e kumite) con un filo logico e ben studiato. Il venerdì è stato dedicato al kata, il mattino analisi di ogni singola tecnica, al pomeriggio invece collegamento delle tecniche ed esecuzione rapida. Il sabato è stato dedicato al kumite con le stesse modalità: al mattino analisi e pulizia tecnica, al pomeriggio prova pratica dell’ippon-kumite in tutte le sue forme. La domenica invece un ripasso per tutti, in particolar modo per coloro che dovevano sostenere l’esame per il passaggio di grado. Dopo pranzo divisi in due gruppi (bambini da una parte e ragazzi e adulti dall’altra) partiamo per un percorso survival. Mentre i bimbi intraprendono un percorso facilitato, l’altro gruppo guidato da Roberto (titolare del Green Energy Camp) e dal Prof.Carlini, si avventurano in mezzo al bosco, risalendo il corso di un torrente. Vari e ostici sono gli ostacoli che ci si presentato durante il tragitto, ma nulla ci può fermare e non possiamo che stringere i denti e proseguire. Al ritorno è prevista una sessione di keiko prima di cena. La sera mentre vengono proiettate le fotografie delle varie manifestazioni organizzate in questi anni dalla SSI , si scatenano le danze con il Dj Lombardi.

Domenica mattina ci si sveglia presto, è prevista una sessione mattutina di meditazione tenuta da Mulato Enzo. Un pò assonnati entriamo nel Dojo dove al richiamo  dell’Ist.Mulato ci mettiamo in seiza; solo la natura con il  suono dell’acqua nel ruscello e il cinguettio degli uccellini riempie il silenzio che avvolge il Dojo. Cosi in una atmosfera magica inizia la meditazione interrotta solo ogni tanto da qualche brano letto da Mulato. Nella tiepida alba mattutina i  raggi del sole illuminano il Dojo e attraversando le vetrate entrano all’interno e ci avvolgono in un abbraccio, caldo e sicuro. Finita la meditazione un’abbondante colazione viene servita e poi ci aspetta il keiko, e  anche tanta tensione per alcuni atleti che alla fine dell’allenamento dovranno sostenere l’esame di passaggio kyu e Dan.

Gli esami vedono tutti promossi, e un piccola sorpresa attende il M°Maltoni; un gesto semplice ma pieno di tanta sincerità, un piccolo presente per festeggiare con noi i suoi primi 50 anni di pratica del karate. Una maglietta a ricordo di questo stage con tutte le nostre firme è stata consegnata al M°Maltoni dai due più piccoli allievi partecipanti al corso che, provenienti da due diverse città (Parma e Ravenna) si sono conosciuti per la prima volta al Shotokai Camp 2012 e hanno stretto una grande amicizia. La commozione è troppo forte anche per il M°Maltoni e non nasconde una leggera strozzatura nella sua voce mentre ringrazia tutti, mentre ricorda questi suoi anni passati, e dedicati allo studio del karate , mentre commemora con immutabile affetto gli amici di questo percorso che purtroppo non ci sono più: il M°Murakami, Il M°Campolmi, il M°Freschi. Un vuoto che noi percepiamo immenso e che ogni giorno proviamo, in minima parte, a riempire. Il M°Lombardi, presentando questa piccola ricorrenza, ha disegnato virtualmente una piramide con il M°Maltoni al vertice, poco più in basso il M°Vacchi e il M°Versari (citando anche gli assenti M° Ziliotti, M° Tartarotti, ist. Venturi), poi Lombardi, Masciulli, Mulato, Benini, Rosin. Tutti questi rappresentano il futuro, la continuità del suo insegnamento e della nostra scuola….tante caselle sono vuote, molti hanno intrapreso altre strade dimenticandosi di lui  , ma noi siamo tutti qui a continuare all’infinito questa  piramide  e speriamo che il suo pensiero  “…quasi quasi mi prendo sul serio e continuo a insegnare a chi ha bisogno che qualcuno lo accompagni (come è successo a me) discretamente , in un percorso che tenda a fare emergere le sue qualità. Forse la mia infanzia ,cosi lontana dall’oggi e privata di tutto ciò che oggi abbonda, aveva quella carica di umanità che oggi manca e che forse i ragazzi cercano con maggiore interesse. Spero proprio sia cosi…” non si affievolisca mai perché, anche per noi, il karate è, “IL NOSTRO CUORE, LA NOSTRA ANIMA, LA NOSTRA PASSIONE.”


domenica 22 gennaio 2012

STAGE DI KARATE IN MEMORIA DEL M°FRESCHI


Si comunica che nei giorni 28-29 Gennaio 2012 si terra' a Forli' un'importante stage in memoria del Maestro Vero Freschi. Le lezioni saranno tenute dai tre suoi allievi  "storici" : M° Augusto Versari, M° Manuel Carro e M° Oliviero Freschi.  
La Scuola Shotokai Italia raccomanda a tutti i suoi iscritti la partecipazione a questo evento per onorare la figura del Maestro che per primo portò il Karate Shotokai in Emilia-Romagna diffondendone  in modo serio e sincero i contenuti tecnici e filosofici.  

La manifestazione è organizzata dal KARATE - DO TETSUJI MYURAMAMI FORLI (Maestro 5° Dan Augusto Versar -  Istruttore 2° Dan Cinzia Venturi )  e si terrà presso i locali del  GINNASIO SPORTIVO - viale della Libertà, 46 - FORLI’ (vicino a stazione ferroviaria) .


per ulteriori informazioni sullo stage contattate:

KARATE - DO TETSUJI MYURAMAMI FORLI   KDFt.murakami@tiscali.it
SCUOLA SHOTOKAI ITALIA                               segreteria@shotokai.net 



M° VERO FRESCHI 

Nasce a Forlì il 3 Luglio 1932. Inizia la sua carriera sportiva come atleta di ginnastica artistica dove ottiene brillanti risultati in campo agonistico. Successivamente frequenta i corsi di Judo a Forlì e subito dopo entra in contatto con il primo gruppo di "pionieri" di Karate capitanati da Vladimiro Malatesti, comandante di Marina che in occasione di un viaggio in Giappone aveva 
imparato i principi tecnici di quella nuova Arte Marziale. Le lezioni si tenevano a Firenze alla 
palestra Kodokan dove il giovane e appassionato Freschi partecipava regolarmente agli 
allenamenti.  
Nel 1962 avvia presso l'Edera di Forli il primo corso di Karate per poi trasferirsi alla fine degli anni sessanta nella "mitica" palestra di via Palazzola per anni sede di corsi,stage,aggiornamenti e riunioni e dojo nel quale si formeranno sotto la sua guida tutti i futuri insegnanti. 
Nel 1963 conosce il Maestro Murakami con il quale stabilirà un rapporto di stima che durerà tutta la vita. 
Vero Freschi diventerà per il Maestro Murakami l'uomo di riferimento per l'organizzazione del 
Karate in Romagna così come Pierluigi Campolmi lo era per quella Toscana. 
Vero Freschi assieme a Maltoni, Campolmi, Romani, Gufoni, Frignani, Padoan, Cappai, furono i fondatori del Murakami-Kai, associazione nata con lo scopo di diffondere e organizzare il Karate attraverso gli insegnamenti del Maestro Murakami. 
Finchè il Maestro Murakami restò in vita il Maestro Freschi organizzò tutti gli anni presso il suo 
Dojo di Forlì una serie di stage che entrarono nella tradizione dello Shotokai. Sette giorni di 
allenamento con il Maestro Murakami veramente"selettivi" ma altamente"formativi" ricchi di 
episodi indelebili per coloro che hanno avuto il privilegio di parteciparvi. 
Persona coerente con se stesso e le sue scelte, esempio tecnico e didattico e sapeva trasferire la sua passione agli allievi motivandoli alla pratica con allenamenti duri ma ricchi di "energia". 
All'inizio della carriera va ricordato che vinse i Campionati Italiani di Kumite che in quegli anni con regolamenti essenziali e privi di protezioni diedero vita all'agonismo nazionale. 









lunedì 19 dicembre 2011

GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI

Sabato 17 e domenica 18 dicembre si è tenuto il Shotokai International Camp 2011; prossimamente troverete sul blog e nel sito ufficiale della SSI tutto il reportage e le varie foto, ma a poche ore dall'evento il nostro primo pensiero va agli amici portoghesi; al M°Sarmento in prima persona, per la cortesia, l'umanità, la competenza, il carisma che ogni volta lo contraddistingue; ottimo esempio dello stile Shotokai insegnato dal M°Murakami.
Un grazie di cuore al M°Paulo Antunes, per la disponibilità , per la sua preziosa collaborazione, la sua precisione nel lavoro e nell'insegnamento; altrettanti ringraziamenti a Jose Manuel per l'amicizia la simpatia e la serietà con cui sempre presenzia ai nostri stage.

Un grazie speciale al M°Vacchi che con l'aiuto dei suoi collaboratori , sta costruendo iniziative meravigliose ed importanti come queste e sta dando nuova luce alla SSI con valori veri e sinceri ..oramai valori che mancavano da troppo tempo.
Ed infine un grandissimo grazie al M°Maltoni che purtroppo febbricitante non è potuto essere presente alla manifestazione. La sua mancanza è stata grande, ma ogni singolo partecipante era una piccola tessera di questo grande puzzle che il M°Maltoni ha creato con il suo karate e la passione che ci trasmette per questa nobile arte marziale.

 
"Grazie veramente a tutti! è andata benissimo! I nostri amici portoghesi sono sempre una garanzia di simpatia e di serenità. Il M° Sarmento è veramente molto bravo!
La gara è andata benissimo ed eravamo numerossissimi!!! E per i numeri dobbiamo ringraziare  Il M°Michele Masciulli
 per lo splendido lavoro che sta facendo con i bambini! grande Michele!!"
(M°Lombardi Cristian - segretario SSI)

"Grazie infinite al M°Sarmento, a Paulo Antunes e Josè Manuel per la loro presenza al nostro stage, per la loro amicizia e la serità nelle lezioni. Grazie a tutti gli atleti associati alla SSI che hanno partecipato alla gara ieri pomeriggio, e allo stage "Shotokai International Camp 2011 "complimenti per l'impegno!!!  "
(ist.Benini Barbara)

Another great time together with you, in Dojo, outside the Dojo, with the children, we feel really very happy working together with SSI. The most important thing is the strong friendship and trust we are bilding among us, which make us feel very good together. I hope the Kata Competition was also so good as the other days of the stage. :-)
(M°Paulo Antunes- ASP)
Un grazie a tutti quanti hanno partecipato allo stage, che è sempre motivo di crescita e confronto e ci da l'occasione per aprire i nostri orizzonti, un grazie a coloro che hanno partecipato alle gare (genitori compresi) e bisogna dirlo... i bambini riescono sempre a stupirci ad emozionarci e ad insegnarci. Andiamo avanti così e va benissimo.
(M°Masciulli MIchele)

giovedì 13 ottobre 2011

SCUOLA SHOTOKAI ITALIA A TRIESTE

Il primo week end di ottobre la Scuola Shotokai Italia ha partecipato, con una  rappresentanza guidata dal M°Maltoni Antonio, allo stage internazionale organizzato dalla scuola Shuishin-kan diretta dal M° Vecchiet per festeggiare i 30 anni di attività del dojo.
Alla manifestazione hanno partecipato diversi gruppi italiani di karate Shotokai, e anche tanti provenienti da diverse nazioni europee (Francia, Germania, Portogallo). Gli amici portoghesi hanno partecipato con una numerosa delegazione ed è stato un piacere per tutti noi rivederli e trascorrere qualche ora insieme. Abbiamo approfittato di questo appuntamento per parlare con i maestri portoghesi per concordarci sugli appuntamenti importanti del prossimo anno da organizzare insieme.
Il clima respirato nel dojo triestino è stato piacevole e sereno; un occasione gradita per allenarsi , confrontarsi, carpire consigli e suggerimenti e per ultimo, ma non meno importante, per rivedere vecchie amicizie e crearne anche di nuove.
Alcuni degli allenamenti previsti nei due giorni di stage sono stati condotti dai Maestri della SSI nelle persone del M° Maltoni Antonio e M° Tartarotti Guido.
I più sinceri complimenti alla scuola Suishinkan per l’organizzazione e per tutto ciò che ha fatto finora per il karate shotokai del Maestro Murakami. Un sentito ringraziamento a tutta la famiglia Vecchiet per la calorosa e sentita accoglienza che hanno voluto riservare al gruppo della SSI.

La delegazione SSI con i vertici del Suishinkan
(da sx) Istr.Benini-M°Lombardi-M°Tartarotti-M°Lonza (suishin-kan) M°Vecchiet (shuishin-kan)- M°Maltoni-Istr.Rosin-Masia


giovedì 23 giugno 2011

1° encontro LIGA dos AMIGOS de MURAKAMI

Si è tenuto l’ultimo week end di aprile a Oporto (Portogallo) il 1° incontro della Liga dos Amigos de Murakami; una manifestazione di pratica del  karate-do Shotokai, aperta a tutti quelli che riconoscono nel M° Tetsuji Murakami e nei suoi insegnamenti la via principale per l’apprendimento dello stile Shotokai.
Alla manifestazione hanno partecipato vari dojo portoghesi e al seguito del M° Maltoni Antonio una delegazione della Scuola Shotokai Italia. Dal punto di vista tecnico lo stage è stato un’importante esperienza di scambio e di reciproco confronto dei metodi di allenamento e di pratica, effettuati nei vari dojo partecipanti all’ incontro, ma punto focale di questo primo meeting della Liga dos Amigos de Murakami era quello di fare conoscere e divulgare agli allievi che ancora ignorano, la figura carismatica del M°Murakami, attraverso i racconti e le esperienze dei vari Maestri che hanno avuto l’onore di incontrarlo e di allenarsi con lui.
La Liga dos Amigos di Murakami, nasce infatti, dalla voglia e dall’esigenza di alcuni giovani istruttori di avere l’onore e l’onere di divulgare e sviluppare il lavoro appreso dai rispettivi Maestri, a loro volta allievi stessi del M°Murakami.
Il tutto ha inizio durante un viaggio nel 2009 in Giappone, dove una delegazione della Scuola Shotokai Italia (SSI) con a capo il M° Maltoni e una dell’Associação Shotokai de Portugal (ASP) con a capo il M° Sarmento, partecipa a una serie di allenamenti all’ Hombu Dojo. Nasce un feeling particolare tra i due gruppi, che si rafforzerà poi sempre di più con il passare degli anni, sfociando in una serie fitta e intensa d’incontri e allenamenti alle varie manifestazioni organizzate nelle rispettive nazioni.
Il legame che unisce il M°Sarmento e il M°Maltoni oltre alla passione e all’amore per la pratica del karate-do Shotokai ha un nome solo: M° Tetsuji Murakami. La stessa passione e dedizione che hanno trasmesso ai loro allievi, che nelle persone dell’Ist.Mulato Enzo, Ist.Benini Barbara, aspirante maestro Masciulli Michele (appartenenti alla SSI) e  Jose Manuel Silva, Ana Rita Rocha, Joao Paulo Vilela (appartenenti all’ASP) intraprendono un lungo e difficile cammino sviluppando un ambizioso progetto; quello di potere divulgare il karate del M°Murakami. Nel dicembre del 2010 il progetto prende vita e appunto il “1° encontro LIGA dos AMIGOS de MURAKAMI” ne è il frutto.
Forse troppo spesso si è dato spazio a personalismi ed egocentricità che proprio nulla hanno a che vedere con gli insegnamenti e la persona del M°Murakami, distruggendo cosi il lavoro di divulgazione del Karate-do Shotokai. Invece di aggregare e unire quelli che avevano come fulcro, il karate del M°Murakami, si è distrutto e diviso.
La Liga dos Amigos de Murakami, nasce proprio per questo… riunire e fare incontrare tutti quelli che riconoscono nel karate del M°Murakami un faro illuminante nella pratica di quest’antica arte marziale, cercare di creare un ponte immaginario tra quelli che erano gli allenamenti e gli insegnamenti del Maestro e la trasposizione degli stessi ai giorni nostri, alla realtà dei vari dojo praticanti del karate-do Shotokai del M°Murakami.


domenica 27 marzo 2011

giovedì 17 marzo 2011

IL GIAPPONE - 7° parte

a cura di Ist. Benini Barbara

LEGAME CON ALCUNI DEI MIEI MAESTRI

Ascoltando le esperienze di alcuni maestri dello Shotokai che hanno partecipato a numerosi stage del Maestro Murakami, tra cui i maestri Maltoni, Cellini e Vacchi, ho potuto constatare che fosse un grande maestro, persona carismatica. Ogni suo allenamento era un’esperienza umana esclusiva e con un pizzico di invidia posso anche affermare indimenticabile. 




8 : La scuola Shotokai in Italia e i contatti con lo Yuten Kai Giapponese


La “Scuola Shotokai Italia”nasce nella prima metà degli anni ’80 come nuova denominazione del “Murakami Kai”, l’associazione creata dagli allievi del M° Tetsuji Murakami negli anni ’70 con lo scopo di diffondere il karate do Shotokai nella forma trasmessa dal maestro. Fu lo stesso Murakami a decidere il cambio di denominazione.
Con l’obiettivo di rendere la gestione più snella e rispondere alle esigenze degli iscritti, la Scuola Shotokai Italia viene riorganizzata, tramite approvazione di uno statuto, in occasione dello stage nazionale tenutosi nel settembre 1992 a Sportilia. Tuttora l’associazione opera nell’ambito della Federazione Italiana Karate Tradizionale  e discipline Affini (FIKTA) diretta dal responsabile tecnico nazionale M° Maltoni Antonio e gestita, dal punto di vista organizzativo, da un consiglio direttivo.
Il primo incontro concreto tra l’organizzazione Italiana e l’organizzazione giapponese “Yutenkai” risale al 2000 quando la nostra delegazione è stata  invitata a partecipare alla “Yuten Kai Annual Joint Camp 2000”.

Apro una parentesi per spiegare il significato del termine Yuten Kai e a cosa si riferisce. Lo Yuten Kai è un’associazione organizzata dagli allievi diretti di Egami Sensei (maestro). Yuten (pregando il cielo) era lo pseudonimo utilizzato dal M° Egami per firmare le proprie  opere calligrafiche  (shodo).

Attualmente in Giappone l’associazione si articola in sette gruppi principali:
1.     Oita Yuten Kai – prefettura di Oita
2.     Oita Mu Ten Kai – prefettura di Oita
3.     Okayama Yuten Kai – prefettura di Okayama
4.     Hosei University Giwa Domon Kai - Tokyo
5.     Toho University Yuten Kai - Tokyo
6.     Heiho Ten Shin Kai – Kawasaki, Kanagawa
7.     Jujitsu Yuten Kai – Kawasaki, Kanagawa

Ritorniamo all’incontro con l’organizzazione Yuten Kai giapponese, ottima occasione per poter apprezzare l’insegnamento dei Maestri Kinoshita, Matsuhashi, Koibuchi, Ariga, Nakano e Ito, tutti allievi diretti del M° Egami. Il M° Koibuchi è anche il fondatore del club “Fujitsu Yutenkai” di Kawasaki. Si parte con il taiso (ginnastica preparatoria), successivamente con kihon e kumite terminando con una fase di allenamento libero in cui ogni praticante poteva approfondire le tecniche apprese in un’atmosfera di scambio spontaneo. L’esito estremamente piacevole di questo incontro ha posto solide basi per la continuazione del rapporto tecnico con l’associazione giapponese.
Infatti nell’ottobre 2001 e 2002 vengono invitati i maestri Isao Ariga e Masayuki Nakano allo stage Internazionale svoltosi a Sportilia. In questi incontri i maestri giapponesi hanno potuto constatare il nostro livello tecnico e confermare l’uniformità del nostro lavoro con quello praticato dallo Yuten Kai. L’enfasi posta sulla decontrazione e sul corretto assetto del corpo con gli esercizi proposti è palpabile e i maestri si sono prodigati a chiarire i principi che stanno alla base delle tecniche presentate. La novità del primo incontro è stata la pratica del cosiddetto “enjoying keiko” (allenamento per divertirsi) al quale abbiamo partecipato tutti con entusiasmo, compreso i  due maestri giapponesi che si sono cimentati in esercizi  a coppie con due bambine: ciò ci fa rendere conto di quanto la semplicità e l’umiltà possano essere sinonimo di grandezza. L’alto numero di partecipanti è il segno della buona riuscita dello stage, emozionante e appagante, sotto la direzione di persone così “grandi” sia dal punto di vista tecnico che da quello umano.

9: Esperienza finale in Giappone


In chiusura di questa “tesina” ho deciso di riportare le mie impressioni in merito allo Yutenkai Gasshuku, stage estivo svoltosi a Tokyo in giugno 2004,  condotto dai maestri Kinoshita, Koibuchi, Fukawa, Ariga e Nakano, allievi del grande maestro Egami. Vari sono stati gli allenamenti, in diversi posti, con tutti i maestri che ho citato; tutti ci hanno dato prova delle loro capacità tecniche senza riserve, ripetendo a più riprese gli stessi esempi, quasi facendoci sentire fuori luogo per tanta disponibilità e cordialità.
Che dire.... un sogno che si avverava: finalmente ho avuto la possibilità di confrontarmi di persona con figure quasi “mitiche” di cui avevo fino a quel momento solo sentito parlare, scoprendo che si tratta di persone semplici, ma di immenso valore.
Attraverso il loro esempio ho capito che l’umiltà nell’insegnamento,  la generosità nei consigli, il rispetto verso i praticanti, il rigore nell’allenamento devono essere elementi costanti ed imprescindibili nella pratica del karate.
Lavorare con loro è stato, dunque, un’esperienza interessante, coinvolgente e di alto valore didattico per chi, come me aspira ad un continuo miglioramento. Al di là di questo, quel che mi ha colpito è l’umiltà che queste persone dimostrano: (vedere il maestro Koibuchi il più anziano del Fujitsu Yutenkai mettersi in fila ed eseguire le tecniche seguendo gli ordini di un altro maestro molto più giovane è stato alquanto strano per noi occidentali, sempre desiderosi di metterci in evidenza rispetto alle altre persone) e, per quel che riguarda gli altri praticanti, la totale mancanza di competizione nei nostri confronti: per loro eravamo compagni con cui praticare una disciplina, in piena collaborazione e senza la minima rivalità. Più volte al termine degli allenamenti mi sono ritrovata a pensare che, invece, molto spesso noi occidentali gareggiamo “contro” il nostro compagno, per vincerlo e non per crescere insieme.
Uno dei punti focali del loro modo di praticare, ben evidenziato dal Maestro Kinoshita: durante la dimostrazione di alcune tecniche di Kumite ogni attacco veniva convogliato in un vortice di cui il suo corpo era perennemente il centro; ci si trovava proiettati senza avere la percezione fisica della sua azione. Nel momento in cui gli attacchi venivano intercettati, sembrava che le nostre forse ci abbandonassero completamente e qualsiasi tentativo di opporre resistenza fosse del tutto vano. Ho avuto modo in questo frangente di ripensare agli allenamenti fatti in Italia con i maestri Ariga e Nakano, che  ininterrottamente ci spiegavano esercizi per la centralizzazione ed una maggiore flessibilità, facendo esempi su come mantenere sempre una posizione corretta su tutte le tecniche, sfruttando al massimo la nostra energia.
Nonostante lo stage sia stato impegnativo e gli allenamenti abbiano assorbito la gran parte del nostro tempo, accompagnati dagli amici dello Yutenkai, persone a nostra disposizione giorno e notte,  io ed i miei compagni di viaggio  abbiamo avuto modo di fare anche turismo “tradizionale” scoprendo alcuni aspetti di una città come Tokyo e visitando luoghi di enorme valore culturale, che mi hanno emozionato e nello stesso tempo arricchito spiritualmente.
Tokyo è una città meravigliosa, ricca di contrasti: accanto a immensi grattacieli ultra-moderni, ristoranti di ogni genere e cultura, centri commerciali grandissimi, luci rutilanti, si trovano antichi templi, vere e proprie oasi di tranquillità e spiritualità nel caos della vita contemporanea. Allo stesso modo, persone vestite secondo i dettami della nostra moda, con telefoni cellulari di ultima generazione si mescolano a signore vestite col classico kimono, zoccoli di legno ai piedi e acconciatura tradizionale. Una cosa che mi ha particolarmente colpito è il silenzio che regna nelle metropolitane, nonostante siano affollate di gente in continuo movimento: i passeggeri sui treni stanno in silenzio, ad occhi chiusi, per distaccarsi dal mondo e rilassarsi. Un momento di quiete, dunque, nella vita di persone che in media lavorano dodici ore al giorno, spesso dedicando il week-end ad attività di socializzazione con colleghi e capiufficio e alla spesa con tutta la famiglia in un grande centro commerciale. Nonostante questa vita frenetica tutti mostrano una tranquillità, una cordialità e una cortesia disarmanti, sempre pronti a saluti, inchini e ringraziamenti.
Uno dei momenti vissuti molto intensi è stata la visita presso il Kamakura-reien alla tomba del Maestro Egami partecipando come da tradizione offrendo fiori, lavando la tomba e facendo bruciare bastoncini d’incenso.
Sicuramente una delle tappe più interessanti è stata la visita a un tempio buddista zen di scuola Rinzai, il Manju-ji di Oita, nell’isola di Kyushu.
La giornata dei monaci inizia alle quattro di mattina. Nella sala centrale si respira un’atmosfera magica; nulla è casuale o superfluo: al suono profondo di martelli, tamburi e campane che ritmano la recitazione dei  Sutra i monaci veloci e sicuri occupano il proprio posto.
L’emozione sale ai massimi livelli con l’arrivo del maestro, che si colloca ai piedi della statua del Buddha. Anche in questo ambiente mi ha impressionato l’espressione di quiete, di profonda serenità, di armonia dipinta sul volto dei monaci, sempre cordiali e disponibili nei nostri confronti, in ogni momento, anche quello della colazione consumato insieme a loro nella sala pasti del tempio.
Nell’isola di Kyushu abbiamo visitato Oita, scoprendo un altro aspetto del Giappone: non più Tokyo, la grande metropoli iper-tecnologica, ma una cittadina che offre un panorama bellissimo dal punto di vista naturalistico, con le sue verdi colline, le risaie e i giardini curatissimi a fianco di ogni casa.
Abbiamo avuto poi modo di visitare Beppu, una delle città termali più famose del Giappone per la varietà delle sue acque. Qui tremila stazioni termali forniscono acqua calda e riscaldamento ad alberghi e ad abitazioni private. Non è mancata l’occasione di visitare luoghi ricchi di storia e interessanti per il loro valore artistico: un esempio, la visita al castello di Kumamoto, uno dei più famosi del Giappone, fatto costruire circa quattrocento anni fa da un signore feudale, all’interno del quale sono esposte alcune armature antiche dei Samurai.
Durante il nostro soggiorno infine, siamo inevitabilmente entrati in contatto con riti, costumi, usanze tipiche e tradizionali. Una di queste è il bagno giapponese, l’ofuro, al quale siamo stati invitati spesso, quasi dopo ogni allenamento. Si dice che i giapponesi facciano il bagno dopo essersi lavati; in effetti la tradizione prevede che prima ci si lavi in un apposito locale, insaponandosi e risciacquandosi accuratamente stando seduti su di uno sgabello, poi ci si immerga in una grande vasca piena di acqua piuttosto calda. Un altro rito per rilassarsi e ripulire la mente, oltre al corpo, dallo stress quotidiano.
L’emozione che ho più volte captato durante i racconti  dei ricordi fra il mio Maestro, Antonio  Maltoni, ed il figlio del Maestro Egami  era un segno evidente di un legame fra passato e presente che di sicuro dava ancor più valore al nostro lavoro.
Il viaggio in Giappone, dunque, ha rappresentato per me un occasione di arricchimento culturale e interiore, che mai dimenticherò.