Visualizzazione post con etichetta shotokai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta shotokai. Mostra tutti i post

mercoledì 3 ottobre 2012

AFFILIAZIONI SSI ANNO 2013

Nella sezione circolari 2012 (sito ufficiale SSI) trovate la circolare con le modalità di affiliazione alla SSI per l'anno 2013. La segreteria della SSI è a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione utile.
 
 

domenica 22 gennaio 2012

STAGE DI KARATE IN MEMORIA DEL M°FRESCHI


Si comunica che nei giorni 28-29 Gennaio 2012 si terra' a Forli' un'importante stage in memoria del Maestro Vero Freschi. Le lezioni saranno tenute dai tre suoi allievi  "storici" : M° Augusto Versari, M° Manuel Carro e M° Oliviero Freschi.  
La Scuola Shotokai Italia raccomanda a tutti i suoi iscritti la partecipazione a questo evento per onorare la figura del Maestro che per primo portò il Karate Shotokai in Emilia-Romagna diffondendone  in modo serio e sincero i contenuti tecnici e filosofici.  

La manifestazione è organizzata dal KARATE - DO TETSUJI MYURAMAMI FORLI (Maestro 5° Dan Augusto Versar -  Istruttore 2° Dan Cinzia Venturi )  e si terrà presso i locali del  GINNASIO SPORTIVO - viale della Libertà, 46 - FORLI’ (vicino a stazione ferroviaria) .


per ulteriori informazioni sullo stage contattate:

KARATE - DO TETSUJI MYURAMAMI FORLI   KDFt.murakami@tiscali.it
SCUOLA SHOTOKAI ITALIA                               segreteria@shotokai.net 



M° VERO FRESCHI 

Nasce a Forlì il 3 Luglio 1932. Inizia la sua carriera sportiva come atleta di ginnastica artistica dove ottiene brillanti risultati in campo agonistico. Successivamente frequenta i corsi di Judo a Forlì e subito dopo entra in contatto con il primo gruppo di "pionieri" di Karate capitanati da Vladimiro Malatesti, comandante di Marina che in occasione di un viaggio in Giappone aveva 
imparato i principi tecnici di quella nuova Arte Marziale. Le lezioni si tenevano a Firenze alla 
palestra Kodokan dove il giovane e appassionato Freschi partecipava regolarmente agli 
allenamenti.  
Nel 1962 avvia presso l'Edera di Forli il primo corso di Karate per poi trasferirsi alla fine degli anni sessanta nella "mitica" palestra di via Palazzola per anni sede di corsi,stage,aggiornamenti e riunioni e dojo nel quale si formeranno sotto la sua guida tutti i futuri insegnanti. 
Nel 1963 conosce il Maestro Murakami con il quale stabilirà un rapporto di stima che durerà tutta la vita. 
Vero Freschi diventerà per il Maestro Murakami l'uomo di riferimento per l'organizzazione del 
Karate in Romagna così come Pierluigi Campolmi lo era per quella Toscana. 
Vero Freschi assieme a Maltoni, Campolmi, Romani, Gufoni, Frignani, Padoan, Cappai, furono i fondatori del Murakami-Kai, associazione nata con lo scopo di diffondere e organizzare il Karate attraverso gli insegnamenti del Maestro Murakami. 
Finchè il Maestro Murakami restò in vita il Maestro Freschi organizzò tutti gli anni presso il suo 
Dojo di Forlì una serie di stage che entrarono nella tradizione dello Shotokai. Sette giorni di 
allenamento con il Maestro Murakami veramente"selettivi" ma altamente"formativi" ricchi di 
episodi indelebili per coloro che hanno avuto il privilegio di parteciparvi. 
Persona coerente con se stesso e le sue scelte, esempio tecnico e didattico e sapeva trasferire la sua passione agli allievi motivandoli alla pratica con allenamenti duri ma ricchi di "energia". 
All'inizio della carriera va ricordato che vinse i Campionati Italiani di Kumite che in quegli anni con regolamenti essenziali e privi di protezioni diedero vita all'agonismo nazionale. 









giovedì 27 ottobre 2011

KARATE TRADIZIONALE - M°MALTONI ANTONIO SCUOLA SHOTOKAI ITALIA

...“Essere padroni delle proprie emozioni e della conseguente gestualità è una Via che certamente porta ad una solida crescita. Questo è il percorso del Karate tradizionale. Modi, forme e tempi sono contenuti nello studio dell’arte marziale. Io ovviamente di parte, credo fermamente in questa Via"...
M° Antonio Maltoni

..."La millimetrica precisione delle tecniche di base del karate mette ordine nella mia vita. Dinamismo, respirazione e tecniche creano insieme un tutto armonico nel quale il mio nervosismo si placa. Nell'allenamento mi conosco, sento che del mio corpo posso fidarmi, conosco i miei limiti e cerco di superarli"...
M° Antonio Maltoni

martedì 11 ottobre 2011

KARATE...UN MOVIMENTO...UNA TECNICA...UN MODO DI ESSERE

"Ho visto tanto e ho capito solo poche cose. Ho capito che molti, troppi, cercano di costruirsi intorno una corazza che li protegga. Che li preservi da ciò che li circonda e a cui non partecipano. Come per il falco è uccidere, per l’uomo è partecipare.
Partecipare alla vita con poche certezze, ma con sincerità e coraggio, con la volontà tesa a raggiungere i PROPRI traguardi nel rispetto di tutti. Partecipare non combattere."

M°A.Maltoni


lunedì 26 settembre 2011

STAGE 1-2 OTTOBRE A.S.D SUISHIN-KAN

La SSI parteciperà allo stage organizzato per festeggiare i 30 anni di attività dell' a.s.d Shuishin-Kan del M°Vecchiet.
Una delegazione guidata dal M°Maltoni sarà presente al meeting internazionale.

Questi i docenti dei due giorni di allenamento:

Docenti  portoghesi :  PATRAO J. (A.S.P. Lisbona) -- SARMENTO F. (A.S.P. Porto).
Docenti  francesi  :        MOULIN N. (I.K.D.S. - Valence) - PRINCE A. (I.K.D.S. - Paris)

Docenti  italiani :            BONDI C. (K.I.S.A. - Ravenna) – FERRINI M. (M.K. - Firenze)– LONZA D. (K.I.S.A. - Trieste)
                                         MALTONI A.( S.S.I. - Cesena) – MATTEINI S.( M.K.- Prato)

                                         TARTAROTTI G.(S.S.I.Cesena) -  VECCHIET G. (K.I.S.A. - Trieste)

I M°Maltoni  e Tartarotti della SSI terranno delle lezioni nei due giorni di allenamento.

mercoledì 14 settembre 2011

LA SSI PARTECIPA ALLO STAGE DEL SUISHIN-KAN

Il prossimo 1-2 Ottobre 2011 la scuola Suishin-kan del M° Vecchiet  festeggia i 30 anni di attività con uno stage internazionale; la manifestazione vedrà la presenza di diversi Maestri di varie nazionalità (Portogallo-Francia-Germania-Serbia-Italia).
La Scuola Shotokai Italia parteciperà con una delegazione rappresentativa al seguito del M°Maltoni Antonio.
Il M°Maltoni in occasione dello stage terrà una lezione a tutti i partecipanti.

Lo stage si terrà presso:
Palatrieste
Ingresso da via Miani 2/d
Orari:
sabato  09-12 16-19
dmenica  09-12

martedì 30 agosto 2011

PROGRAMMA ATTIVITA SSI -settembre 2011 / giugno 2012

SI RICOMINCIA !!!!!!

E' disponibile on line, sul sito ufficiale della SSI ,  la circolare nr.06/2011  con tutto il programma delle attività organizzate dalla SSI nel periodo settembre 2011 / giugno 2012.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o informazione supplementare potete contattare direttamente la segreteria della SSI.

Sarà un anno pieno di novità !

Potete anche seguire tutti gli aggiornamenti, i corsi, gli stage ed i reportage di quest'ultimi anche su:

http://twitter.com/karate_cesena

http://www.facebook.com/Scuola.Shotokai.Italia
       
http://www.google.com/profiles/scuolashotokai#buzz
    

Oltre al blog...che state seguendo






domenica 28 agosto 2011

CORSO DI FORMAZIONE PER GLI ISTRUTTORI DELLA SSI

Istruttori della Scuola Shotokai al termine del corso di PREPARAZIONE ATLETICA diretto da Stefano Carlini preparatore atletico, e coadiuvato dal M°Claudio Vacchi, c/o la Palestra La Torre Ravenna sede della FIF Federazione Italiana Fitness



lunedì 25 luglio 2011

KARATE ON THE BEACH - 2

Continuano gli allenamenti in spiaggia del dojo " Centro sportivo città di Cesena "

Il prossimo appuntamento è per


MERCOLEDI 27 LUGLIO

Ritrovo ore 19,30 presso la spiaggia di ponente a Cesenatico davanti alla congrega velisti.

Aperto a tutti quelli che volgio partecipare.

Tutti i dojo della SSI sono invitati

giovedì 7 luglio 2011

KARATE ON THE BEACH



L'allenamento  di karate di mercoledì 13 luglio del dojo Centro sportivo città di Cesena si terrà  sulla spiaggia in località Cesenatico: il ritrovo è fissato per le ore 19,30 presso la spiaggia libera di fronte al Circolo velico della congrega (zona  Ponente)

L'allenamento sarà tenuto dagli  Istr.Michele Masciulli e Benini Barbara


mercoledì 6 luglio 2011

LEZIONI ESTIVE AL VIA A CESENA

Dal 22/06 al via gli allenamenti estivi presso il Centro sportivo città di Cesena

Il corso di karate unificato (adulti e bambini) si svolgerà tutti i mercoledi per tutto il periodo estivo.

ORARIO DALLE 20.00  ALLE 21.30

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

M°Maltoni Antonio
M°Tartarotti Guido
Asp.Maestro Masciulli Michele
Ist.Benini Barbara

presso CSC Cesena  tel.0547/630631
info@palestracsc.it

mercoledì 1 giugno 2011

SI CONTINUA A PARLARE DELLA GARA DI KATA

Ecco a voi il video della dimostrazione del dojo del Karate-do Shotokai parmensse

guarda il video


e per il dojo "Centro Sportivo la Torre "  ecco quello che scrivono i giornali

leggi l'articolo  

complimenti a tutti !!!


giovedì 26 maggio 2011

M° VERO FRESCHI

Il 23 Maggio 2011


ci ha lasciato il


Maestro Vero Freschi


e con lui un pezzo di storia del karate italiano





giovedì 17 marzo 2011

IL GIAPPONE - 7° parte

a cura di Ist. Benini Barbara

LEGAME CON ALCUNI DEI MIEI MAESTRI

Ascoltando le esperienze di alcuni maestri dello Shotokai che hanno partecipato a numerosi stage del Maestro Murakami, tra cui i maestri Maltoni, Cellini e Vacchi, ho potuto constatare che fosse un grande maestro, persona carismatica. Ogni suo allenamento era un’esperienza umana esclusiva e con un pizzico di invidia posso anche affermare indimenticabile. 




8 : La scuola Shotokai in Italia e i contatti con lo Yuten Kai Giapponese


La “Scuola Shotokai Italia”nasce nella prima metà degli anni ’80 come nuova denominazione del “Murakami Kai”, l’associazione creata dagli allievi del M° Tetsuji Murakami negli anni ’70 con lo scopo di diffondere il karate do Shotokai nella forma trasmessa dal maestro. Fu lo stesso Murakami a decidere il cambio di denominazione.
Con l’obiettivo di rendere la gestione più snella e rispondere alle esigenze degli iscritti, la Scuola Shotokai Italia viene riorganizzata, tramite approvazione di uno statuto, in occasione dello stage nazionale tenutosi nel settembre 1992 a Sportilia. Tuttora l’associazione opera nell’ambito della Federazione Italiana Karate Tradizionale  e discipline Affini (FIKTA) diretta dal responsabile tecnico nazionale M° Maltoni Antonio e gestita, dal punto di vista organizzativo, da un consiglio direttivo.
Il primo incontro concreto tra l’organizzazione Italiana e l’organizzazione giapponese “Yutenkai” risale al 2000 quando la nostra delegazione è stata  invitata a partecipare alla “Yuten Kai Annual Joint Camp 2000”.

Apro una parentesi per spiegare il significato del termine Yuten Kai e a cosa si riferisce. Lo Yuten Kai è un’associazione organizzata dagli allievi diretti di Egami Sensei (maestro). Yuten (pregando il cielo) era lo pseudonimo utilizzato dal M° Egami per firmare le proprie  opere calligrafiche  (shodo).

Attualmente in Giappone l’associazione si articola in sette gruppi principali:
1.     Oita Yuten Kai – prefettura di Oita
2.     Oita Mu Ten Kai – prefettura di Oita
3.     Okayama Yuten Kai – prefettura di Okayama
4.     Hosei University Giwa Domon Kai - Tokyo
5.     Toho University Yuten Kai - Tokyo
6.     Heiho Ten Shin Kai – Kawasaki, Kanagawa
7.     Jujitsu Yuten Kai – Kawasaki, Kanagawa

Ritorniamo all’incontro con l’organizzazione Yuten Kai giapponese, ottima occasione per poter apprezzare l’insegnamento dei Maestri Kinoshita, Matsuhashi, Koibuchi, Ariga, Nakano e Ito, tutti allievi diretti del M° Egami. Il M° Koibuchi è anche il fondatore del club “Fujitsu Yutenkai” di Kawasaki. Si parte con il taiso (ginnastica preparatoria), successivamente con kihon e kumite terminando con una fase di allenamento libero in cui ogni praticante poteva approfondire le tecniche apprese in un’atmosfera di scambio spontaneo. L’esito estremamente piacevole di questo incontro ha posto solide basi per la continuazione del rapporto tecnico con l’associazione giapponese.
Infatti nell’ottobre 2001 e 2002 vengono invitati i maestri Isao Ariga e Masayuki Nakano allo stage Internazionale svoltosi a Sportilia. In questi incontri i maestri giapponesi hanno potuto constatare il nostro livello tecnico e confermare l’uniformità del nostro lavoro con quello praticato dallo Yuten Kai. L’enfasi posta sulla decontrazione e sul corretto assetto del corpo con gli esercizi proposti è palpabile e i maestri si sono prodigati a chiarire i principi che stanno alla base delle tecniche presentate. La novità del primo incontro è stata la pratica del cosiddetto “enjoying keiko” (allenamento per divertirsi) al quale abbiamo partecipato tutti con entusiasmo, compreso i  due maestri giapponesi che si sono cimentati in esercizi  a coppie con due bambine: ciò ci fa rendere conto di quanto la semplicità e l’umiltà possano essere sinonimo di grandezza. L’alto numero di partecipanti è il segno della buona riuscita dello stage, emozionante e appagante, sotto la direzione di persone così “grandi” sia dal punto di vista tecnico che da quello umano.

9: Esperienza finale in Giappone


In chiusura di questa “tesina” ho deciso di riportare le mie impressioni in merito allo Yutenkai Gasshuku, stage estivo svoltosi a Tokyo in giugno 2004,  condotto dai maestri Kinoshita, Koibuchi, Fukawa, Ariga e Nakano, allievi del grande maestro Egami. Vari sono stati gli allenamenti, in diversi posti, con tutti i maestri che ho citato; tutti ci hanno dato prova delle loro capacità tecniche senza riserve, ripetendo a più riprese gli stessi esempi, quasi facendoci sentire fuori luogo per tanta disponibilità e cordialità.
Che dire.... un sogno che si avverava: finalmente ho avuto la possibilità di confrontarmi di persona con figure quasi “mitiche” di cui avevo fino a quel momento solo sentito parlare, scoprendo che si tratta di persone semplici, ma di immenso valore.
Attraverso il loro esempio ho capito che l’umiltà nell’insegnamento,  la generosità nei consigli, il rispetto verso i praticanti, il rigore nell’allenamento devono essere elementi costanti ed imprescindibili nella pratica del karate.
Lavorare con loro è stato, dunque, un’esperienza interessante, coinvolgente e di alto valore didattico per chi, come me aspira ad un continuo miglioramento. Al di là di questo, quel che mi ha colpito è l’umiltà che queste persone dimostrano: (vedere il maestro Koibuchi il più anziano del Fujitsu Yutenkai mettersi in fila ed eseguire le tecniche seguendo gli ordini di un altro maestro molto più giovane è stato alquanto strano per noi occidentali, sempre desiderosi di metterci in evidenza rispetto alle altre persone) e, per quel che riguarda gli altri praticanti, la totale mancanza di competizione nei nostri confronti: per loro eravamo compagni con cui praticare una disciplina, in piena collaborazione e senza la minima rivalità. Più volte al termine degli allenamenti mi sono ritrovata a pensare che, invece, molto spesso noi occidentali gareggiamo “contro” il nostro compagno, per vincerlo e non per crescere insieme.
Uno dei punti focali del loro modo di praticare, ben evidenziato dal Maestro Kinoshita: durante la dimostrazione di alcune tecniche di Kumite ogni attacco veniva convogliato in un vortice di cui il suo corpo era perennemente il centro; ci si trovava proiettati senza avere la percezione fisica della sua azione. Nel momento in cui gli attacchi venivano intercettati, sembrava che le nostre forse ci abbandonassero completamente e qualsiasi tentativo di opporre resistenza fosse del tutto vano. Ho avuto modo in questo frangente di ripensare agli allenamenti fatti in Italia con i maestri Ariga e Nakano, che  ininterrottamente ci spiegavano esercizi per la centralizzazione ed una maggiore flessibilità, facendo esempi su come mantenere sempre una posizione corretta su tutte le tecniche, sfruttando al massimo la nostra energia.
Nonostante lo stage sia stato impegnativo e gli allenamenti abbiano assorbito la gran parte del nostro tempo, accompagnati dagli amici dello Yutenkai, persone a nostra disposizione giorno e notte,  io ed i miei compagni di viaggio  abbiamo avuto modo di fare anche turismo “tradizionale” scoprendo alcuni aspetti di una città come Tokyo e visitando luoghi di enorme valore culturale, che mi hanno emozionato e nello stesso tempo arricchito spiritualmente.
Tokyo è una città meravigliosa, ricca di contrasti: accanto a immensi grattacieli ultra-moderni, ristoranti di ogni genere e cultura, centri commerciali grandissimi, luci rutilanti, si trovano antichi templi, vere e proprie oasi di tranquillità e spiritualità nel caos della vita contemporanea. Allo stesso modo, persone vestite secondo i dettami della nostra moda, con telefoni cellulari di ultima generazione si mescolano a signore vestite col classico kimono, zoccoli di legno ai piedi e acconciatura tradizionale. Una cosa che mi ha particolarmente colpito è il silenzio che regna nelle metropolitane, nonostante siano affollate di gente in continuo movimento: i passeggeri sui treni stanno in silenzio, ad occhi chiusi, per distaccarsi dal mondo e rilassarsi. Un momento di quiete, dunque, nella vita di persone che in media lavorano dodici ore al giorno, spesso dedicando il week-end ad attività di socializzazione con colleghi e capiufficio e alla spesa con tutta la famiglia in un grande centro commerciale. Nonostante questa vita frenetica tutti mostrano una tranquillità, una cordialità e una cortesia disarmanti, sempre pronti a saluti, inchini e ringraziamenti.
Uno dei momenti vissuti molto intensi è stata la visita presso il Kamakura-reien alla tomba del Maestro Egami partecipando come da tradizione offrendo fiori, lavando la tomba e facendo bruciare bastoncini d’incenso.
Sicuramente una delle tappe più interessanti è stata la visita a un tempio buddista zen di scuola Rinzai, il Manju-ji di Oita, nell’isola di Kyushu.
La giornata dei monaci inizia alle quattro di mattina. Nella sala centrale si respira un’atmosfera magica; nulla è casuale o superfluo: al suono profondo di martelli, tamburi e campane che ritmano la recitazione dei  Sutra i monaci veloci e sicuri occupano il proprio posto.
L’emozione sale ai massimi livelli con l’arrivo del maestro, che si colloca ai piedi della statua del Buddha. Anche in questo ambiente mi ha impressionato l’espressione di quiete, di profonda serenità, di armonia dipinta sul volto dei monaci, sempre cordiali e disponibili nei nostri confronti, in ogni momento, anche quello della colazione consumato insieme a loro nella sala pasti del tempio.
Nell’isola di Kyushu abbiamo visitato Oita, scoprendo un altro aspetto del Giappone: non più Tokyo, la grande metropoli iper-tecnologica, ma una cittadina che offre un panorama bellissimo dal punto di vista naturalistico, con le sue verdi colline, le risaie e i giardini curatissimi a fianco di ogni casa.
Abbiamo avuto poi modo di visitare Beppu, una delle città termali più famose del Giappone per la varietà delle sue acque. Qui tremila stazioni termali forniscono acqua calda e riscaldamento ad alberghi e ad abitazioni private. Non è mancata l’occasione di visitare luoghi ricchi di storia e interessanti per il loro valore artistico: un esempio, la visita al castello di Kumamoto, uno dei più famosi del Giappone, fatto costruire circa quattrocento anni fa da un signore feudale, all’interno del quale sono esposte alcune armature antiche dei Samurai.
Durante il nostro soggiorno infine, siamo inevitabilmente entrati in contatto con riti, costumi, usanze tipiche e tradizionali. Una di queste è il bagno giapponese, l’ofuro, al quale siamo stati invitati spesso, quasi dopo ogni allenamento. Si dice che i giapponesi facciano il bagno dopo essersi lavati; in effetti la tradizione prevede che prima ci si lavi in un apposito locale, insaponandosi e risciacquandosi accuratamente stando seduti su di uno sgabello, poi ci si immerga in una grande vasca piena di acqua piuttosto calda. Un altro rito per rilassarsi e ripulire la mente, oltre al corpo, dallo stress quotidiano.
L’emozione che ho più volte captato durante i racconti  dei ricordi fra il mio Maestro, Antonio  Maltoni, ed il figlio del Maestro Egami  era un segno evidente di un legame fra passato e presente che di sicuro dava ancor più valore al nostro lavoro.
Il viaggio in Giappone, dunque, ha rappresentato per me un occasione di arricchimento culturale e interiore, che mai dimenticherò.

mercoledì 16 febbraio 2011

Convocazione assemblea ordinaria soci SSI

Si rende noto che

SABATO 19 FEBBRAIO 2011


presso la sede sociale in Cesena (FC) - Via Enzo Ferrari 315  (presso palestra CSC)- è convocata l'assemblea ordinaria degli associati alla Scuola Shotokai Italia - alle ore 14,30 in prima convocazione e alle ore 19,00 in seconda convocazione.




lunedì 14 febbraio 2011

ALLENAMENTO SSI - cinture blu, marroni, nere

Continuano gli allenamenti organizzati dalla SSI. Il prossimo si terrà

Sabato 19 febbraio
dalle ore 10.00   alle ore 19.00

presso il
Via E. Ferrari, 315 - 47521 Cesena (FC)
tel.0547-630631
per qualsiasi informazione contattaci :

martedì 18 gennaio 2011

STAGE A FORLI' 29-30 GENNAIO 2011

La scuola  Karate-do «T. Murakami» - Forlì diretta dal M°Versari Augusto
organizza uno stage nei giorni 29 e 30 gennaio 2011.
Il corso sarà tenuto dai Maestri  Versari Augusto - Carro Manuel - Freschi Oliviero
con il seguente programma:


Orari :
Sabato 29 dalle 10.00 alle 12.00
                 dalle 17.00 alle 19.00
  
Domenica 30 dalle 10.00 alle 12.00

PALESTRA in Via del Portonaccio (ex MAMABO') - Forlì

Programma:

domenica 9 gennaio 2011

IL GIAPPONE - 4° parte

a cura di Ist. Benini Barbara



3: Le arti marziali in Giappone

A partire dalla seconda metà dell’epoca Tokugawa (1603-1868) le arti marziali si trasformano da metodi di combattimento prettamente utilitaristici in “Do” cioè “Via” di sviluppo fisico e spirituale del praticante.
Ciascuna arte marziale tradizionale è il risultato di una ricerca in cui uomini eccezionali hanno investito la loro intera esistenza.
Come scrive il M° Tokitsu nel suo libro "Storia del Karate – La Via della Mano Vuota", le arti marziali giapponesi hanno subito una evoluzione seguendo diverse tappe: come vincere distruggendo l'avversario; come vincere utilizzando meno forza; come vincere senza far male al proprio avversario; come non fare la guerra e, infine, come instaurare la pace.
L’ Aikido “via dell’armonizzazione dell’energia” usa la forza e la velocità dell’avversario a proprio vantaggio. L’allenamento unisce coscienza spirituale ed agilità fisica.
Il Kendo sostituisce alla spada in metallo una spada in bambù (shinai) della lunghezza di poco più di un metro e rappresenta una versione incruenta dell’antica arte schermistica del samurai. Nato in origine come tecnica di allenamento, si è affermato agli inizi del novecento come disciplina sportiva. Le gare si disputano su di un quadrato di 9-10 m da lato e hanno durata variabile dai 3 ai 5 minuti. I contendenti vestiti con caratteristici costumi, indossano un’armatura e a protezione del viso una maschera a rete di ferro. I colpi, portati con lo shinai, devono essere diretti solo a determinate parti del corpo dell’avversario ( testa, busto, avambraccio e gola). Risulta vincitore chi per primo conquista due punti. Gli atleti sono suddivisi in categorie a seconda del peso e del grado si perfezionamento. Esistono anche gare a squadre.

sabato 1 gennaio 2011

STAGE A FONTANELLATO

Il prossimo 22 Gennaio 2011 si terrà lo stage per i tecnici Fikta-Shotokai  a Fontanellato presso la palestra comunale delle scuole medie. In questa occasione ci sarà anche un allenamento per le cinture blu marroni e nere.

Trovate tutto sulla circolare 08/10 che trovate sul sito.